Un nuovo modo di utilizzare l'IA dietro i deepfake potrebbe migliorare la diagnosi del cancro

Categoria: Intelligenza artificiale Inserito lug 05 L L





Le reti adversarial generative, gli algoritmi responsabili dei deepfake, hanno sviluppato un po' di cattivo rap negli ultimi tempi. Ma la loro capacità di sintetizzare immagini altamente realistiche potrebbe anche avere importanti vantaggi per la diagnosi medica.

Gli algoritmi di deep learning sono eccellenti per il pattern-matching nelle immagini; possono essere addestrati a rilevare diversi tipi di cancro in una TAC, differenziare le malattie in risonanza magnetica e identificare anomalie in una radiografia. Ma a causa di problemi di privacy, i ricercatori spesso non dispongono di dati di formazione sufficienti. È qui che entrano in gioco i GAN: possono sintetizzare più immagini mediche indistinguibili da quelle reali, moltiplicando efficacemente un set di dati per la quantità necessaria.

C'è un'altra sfida, però. Gli algoritmi di deep learning devono allenarsi su immagini ad alta risoluzione per produrre le migliori previsioni, ma la sintesi di immagini ad alta risoluzione, specialmente in 3D, richiede molta potenza di calcolo. Ciò significa che richiede hardware speciale e costoso, rendendo il suo uso su larga scala poco pratico negli ospedali.



Così i ricercatori dell'Istituto di informatica medica dell'Università di Lubecca proposto un nuovo approccio per rendere il processo molto meno intenso. Lo hanno suddiviso in fasi: il GAN ​​prima genera l'intera immagine a bassa risoluzione, quindi genera i dettagli alla giusta risoluzione una piccola sezione alla volta. Attraverso esperimenti, i ricercatori hanno dimostrato non solo che il loro metodo generava immagini 2D e 3D ad alta risoluzione realistiche con risorse computazionali ridotte, ma che anche la spesa è rimasta costante indipendentemente dalle dimensioni dell'immagine.

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